Oggi a seguito della diffusione dei mobile device, ossia gli smartphone, è cambiato il comportamento del viaggiatore e la possibilità di accesso a Internet in tutte le fasi del viaggio ha trasformato le modalità del viaggio stesso. Il turismo deve affrontare il fenomeno del “turismo SoLoMo”, ossia Social + Local + Mobile.
Turista Social
Il turista social è multitasking quindi usa più strumenti digitali contemporaneamente e in particolare usa molto il mobile che permette di rimanere in contatto con amici in vacanza oltre a scattare foto e fare video. E’ utile anche per ricercare informazioni, geolocalizzare attrattive e servizi e consultare il meteo.
Secondo Google, gli smartphone sono più diffusi tra viaggiatori business, ma stanno aumentando anche tra i viaggiatori leisure.
Con il turista SoLoMo, le destinazioni si devono adeguare; in particolare la DMO deve integrare nel marketing digitale tre strumenti digitali, ossia computer, smartphone e tablet. L’88%, secondo Google, fa ricerche locali attraverso l’uso di dispositivi mobili.
Altre caratteristiche del turista SoLoMo
Il turista SoLoMo usa molto intensamente le applicazioni in qualsiasi momento del viaggio. Secondo un’analisi di Lab42, il 15% dei turisti scarica app specifiche per la vacanza già in fase di pianificazione.
Inoltre, il turista ha sostituito la macchina fotografica e la videocamera con lo smartphone perché la qualità di immagini è buona (non a livello comunque di una macchina fotografica) e consente la condivisione istantanea di immagini sulla propria rete social.
Il turista SoLoMo è un influencer per le destinazioni perché il 76% pubblica foto delle vacanze sui social network e il 55% mette “mi piace” alle pagine Facebook delle destinazioni, hotel o servizi che ha visitato.
Il turismo SoLoMo offre alle destinazioni due possibilità: sviluppare servizi in grado di migliorare l’esperienza del visitatore tramite dispositivi mobili e realizzare il marketing di prossimità o di georeferenziazione, una notevole evoluzione se si pensa che fino a poco fa questo tipo di marketing non veniva considerato dalle DMO.
L’uso dello smartphone, secondo Google, è passato dal 40% del 2010 al 51% del 2012 e negli anni successivi c’è stata un’ulteriore crescita. Alcuni dati parlano di una percentuale che supera il 70/80% dopo il 2020.
Cosa devono fare le destinazioni turistiche
Le destinazioni turistiche per non rimanere indietro, devono sviluppare una strategia SoLoMo, ossia coordinare le azioni di digital marketing con quelle di Social Media Marketing. Il turista odierno è: social perché usa rete sociali, mobile perché usa lo smartphone e local perché cerca informazioni e usa app geolocalizzate.
Visto che i turisti sono molto social è necessario che le DMO adottino un website che offra una versione mobile, ossia mobile friendly in modo che le informazioni possano essere facilmente fruibili anche da smartphone. Le app per lo smartphone, inoltre, permettono di vivere un’esperienza più gratificante creando engagement per il viaggiatore.
Se la tecnologia viene usata in maniera consapevole può diventare uno strumento di differenziazione rispetto ai concorrenti. La DMO deve offrire un’app che permetta di avere servizi di geolocalizzazione, notifiche push e identificare la presenza del turista in loco. Un altro strumento da sfruttare possono essere i QR Code, un codice che può essere letto dagli smartphone. Svolgono anche la funzione di guida interattiva.
Conclusioni
Le strategie di destination marketing devono combinare gli ambiti social, mobile, local e usare gli strumenti a disposizione facilitando il contatto tra turista e destinazione in modo da favorire un miglioramento della riconoscibilità, emozionalità ed esperienze. L’obiettivo è quello di avere un numero di visitatori crescente.
In appoggio alla stesura dell’articolo, il libro “Social Media Marketing per il turismo: come costruire il marketing 2.0 e gestire la reputazione della destinazione” di Joseph Ejarque.
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