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martedì , 6 Ottobre 2026
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Val Gardena/Gröden: un flusso turistico senza fine

Nella mia vita non sono solo un amante di montagna, natura, meteorologia e trekking oltre alla fotografia e ad altre mie passioni, ma sono anche un autista di corriere di linea, un lavoro che ho scelto per passione e che tutt’ora mi piace molto. Lavoro in Val Gardena o Gröden in tedesco proprio come autista delle corriere di linea, un lavoro meraviglioso e che permette anche di avere una visione a oltre 360 gradi su quello che è il turismo della valle stessa in cui mi trovo.

 

Val Gardena: un gioiello Dolomiti Unesco

La Val Gardena fa parte delle valli ladine dell’Alto Adige insieme alla vicina Val Badia e alla trentina Val di Fassa. Questo trio di valli ladine racchiude al suo interno sistemi delle Dolomiti Unesco. La Val Gardena è forse, a detta di tanti me compreso, la valle ladina e in generale la valle più bella dell’Alto Adige. Offre scorci meravigliosi sui gruppi montuosi più meravigliosi come Sassolungo, gruppo del Sella, il Seceda quindi le Odle, l’Alpe di Siusi e lo Sciliar e potremmo continuare questo elenco a lungo.

Oggi la Val Gardena è diventata una delle principali attrazioni turistiche dell’arco alpino e accoglie tantissimi turisti, migliaia se non milioni in un solo anno e sono numeri che sono in costante ed esponenziale crescita: questo è sotto gli occhi di tutti, si vede un aumento importante di anno in anno di presenze di turisti e questo, di conseguenza, comporta la necessità di rivedere sia il modello turistico, sia l’accoglienza dei turisti, sia le infrastrutture, sia il trasporto pubblico e tutto ciò che è collegato al mondo del settore turistico.

 

Un flusso turistico senza fine

Le stagioni, ad oggi, si stanno costantemente allungando, specialmente quella estiva che non termina più a Settembre ma arriva fino agli inizi di Novembre. In qualche modo si sta applicando il concetto di destagionalizzazione per provare a distribuire l’enorme flusso turistico che raggiunge la valle, ma di conseguenza il periodo fuori stagione si accorcia sempre di più. Ad esempio, la cabinovia del Seceda e quindi il Seceda che è una delle mete più famose in assoluto, è aperto circa 10 mesi all’anno con un periodo di chiusura dell’impianto solo tra l’inizio di Aprile e la metà di Maggio e poi nel mese di Novembre.

Questo favorisce un continuo afflusso di persone essendo una delle mete più gettonate, ma non la sola. Durante questa estate, nella vicina Val di Fassa, si è verificato il “fenomeno del krapfen” al rifugio Friedrich August dove Anton Sessa ne parla in maniera approfondita in questo articolo.

Ad inizio Ottobre tutti potrebbero pensare che la stagione turistica sia terminata, invece, la fine sembra molto lontana in Val Gardena. Ancora oggi ci sono tantissimi turisti, prevalentemente provenienti dal continente asiatico, ma le presenze in valle sono ancora estremamente elevate per il periodo e tantissime persone del posto dicono spesso “non abbiamo mai visto così tanti turisti a inizio Ottobre”, come stupiti dalla grande quantità di persone presenti ancora in valle.

 

Come mai così tanto turisti provenienti dal continente asiatico?

Facendo l’autista delle corriere di linea, ho modo di vedere tantissime persone diverse ogni giorno e, siccome sono curioso di capire le dinamiche turistiche, ho chiacchierato con turisti asiatici. Una volta gli ho chiesto proprio come avessero fatto a venire a conoscenza delle Dolomiti e in particolare della Val Gardena: la risposta che ho ricevuto, di primo impatto, è stata abbastanza sorprendente.

Questo turista mi ha raccontato che nei paesi del continente asiatico ci sono tanti manifesti pubblicitari enormi con le fotografie del Seceda, della Val di Funes, delle Tre Cime ecc., ecco il motivo per cui il flusso di turisti orientali è così alto in Val Gardena. Ci tengo anche a specificare che i turisti asiatici, a differenza degli altri turisti, arrivano in periodi diversi: spesso loro “coprono” i periodi dove il flusso di turisti era piuttosto basso quindi Maggio e la prima parte di Giugno e poi di nuovo dalla metà di Settembre fino a fine stagione (inizio Novembre), nei mesi estivi e durante quelli invernali la loro presenza è piuttosto ridotta.

Un’altra meta che sta diventando molto gettonata è Passo Sella: qui si può godere di un panorama meraviglioso dal Sassolungo, al Catinaccio, alla Marmolada e ancora alle Odle e l’elenco non termina qui. Essendo facilmente raggiungibile dalla Val Gardena con le linee 471 e 472 moltissimi turisti, non solo asiatici, raggiungono questa meta che sta diventando anch’essa piuttosto inflazionata.

 

Evidenti difficoltà si riscontrano sul trasporto pubblico altoatesino

La rete di trasporto pubblico dell’Alto Adige è una delle migliori reti in assoluto in Italia e il servizio è in costante incremento, miglioramento e aggiustamento in base alle necessità e alle richieste delle comunità locali nonché gli abitanti. In Val Gardena negli ultimi è stato fatto dalla provincia, dall’azienda di promozione turistica supportati da una solida azienda di trasporto quale Silbernagl non tanto, ma tantissimo per implementare e migliorare il trasporto pubblico: questa estate si è riusciti ad arrivare a una frequenza di un bus ogni 8 minuti, a volte anche meno, all’interno della valle.

Inoltre, sono state inserite diverse corse di rinforzo sulla linea 350 che collega la Val Gardena con la città di Bolzano proprio per via del numeroso afflusso di turisti. Questa linea di collegamento con la città di Bolzano spesso si trova in affanno e sotto pressione con situazioni a volte critiche proprio per via dell’elevatissimo afflusso di turisti che arrivano coi mezzi di trasporto per raggiungere la loro meta, oltre a numerosi turisti giornalieri. Quest’ultimo è un altro fattore da tenere in considerazione trattandosi di un flusso abbastanza consistente e che utilizza il trasporto pubblico.

Nonostante gli enormi progressi fatti, il trasporto pubblico in Val Gardena ha bisogno di un ulteriore passo avanti, un ulteriore aumento di frequenze di servizi di collegamento con le stazioni ferroviarie di Ponte Gardena e di Bolzano non solo in giorni feriali, ma anche festivi. Queste, probabilmente, sono anche le intenzioni degli attori in campo, ma per fare questo è necessario andare a monte.

 

Studiare da dove arriva il flusso di persone che raggiunge la Val Gardena e come reperisce le informazioni

Anche in questo caso, ho avuto modo di parlare con un turista asiatico che mi ha spiegato dove loro trovano tutte le informazioni necessarie per muoversi in Italia. Questa persona mi ha raccontato che moltissimi di loro arrivano a Roma o a Firenze, visitano le due bellissime città e dopo tramite i treni si muovono in direzione della Val Gardena. Tantissimi turisti mi ha detto che arrivano a Bolzano e non a Ponte Gardena poiché Google, ma anche la loro fonte di origine di informazione gli suggeriscono di prendere la corriera a Bolzano. Ecco spiegato l’enorme afflusso di turisti dalla città di Bolzano in direzione della valle.

La cosa più curiosa che mi ha raccontato questo turista è stata, però, l’origine da cui loro ricevono queste informazioni. Chiacchierando, mi ha spiegato che la maggior parte di loro ricercano e trovano informazioni su una piattaforma che si chiama “RedNote” che me l’ha descritta e definita come un Google utilizzato da persone cinesi e che funge da motore di ricerca oltre che raccogliere tantissime immagini pubblicate anche dagli utenti. Questa piattaforma, quindi, è sia un motore di ricerca sia una sorta di social network con contenuti pubblicati dagli utenti che nasce in Cina, ma negli ultimi anni si sta diffondendo anche in Occidente.

 

Conclusione

La Val Gardena, e non solo, sono diventate zone turistiche dove ormai l’off season si è ridotta a periodi molto brevi. L’azione da intraprendere è, dal mio punto di vista, quella di migliorare tutto quello che sta attorno al settore turistico in modo che i territori possano ricevere e gestire la quantità di turisti che arrivano. Il trasporto pubblico, specialmente qui in Alto Adige, gioca un ruolo fondamentale: i turisti ricevono il “Guest Pass” con il pernottamento in strutture ricettive che permette loro di viaggiare gratuitamente sui mezzi di trasporto, di conseguenza bisogna offrire un servizio che sia all’altezza della domanda che si ha che non è fatta solo da turisti, ma anche da studenti, pendolari e persone del luogo che si muovono utilizzando il trasporto pubblico. Il turismo può costantemente progredire se viene supportato di pari passo da tutto quello che compone e gira intorno al settore turistico.

E se fosse riportato sulla Val Gardena il modello di trasporto pubblico delle Tre Cime di Lavaredo dove si prenota il posto in autobus? Questa soluzione potrebbe essere ottimale per fare una linea che collega Bolzano con Ortisei per portare i turisti al Seceda con una sola fermata intermedia a Ponte Gardena dove possono essere caricate altre persone. Potrebbe essere addirittura pensato un biglietto unico che include il trasporto in corriera e la cabinovia/funivia per il Seceda su prenotazione, proprio emulando quello che è stato fatto sulla linea 444 Dobbiaco – Tre Cime/Rifugio Auronzo.

 

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